Ma Oscar è davvero per pochi?
Ieri sera ho assistito all’unboxing da parte della coresponsabile del fan club di Lady Oscar (le altre erano la compianta Caterina Cantone e la sottoscritta) Raffaella Nicolosi in arte Faffachan della figure nuova di Oscar.
Si è parlato di tante cose interessanti e ad un certo punto qualcuno ha detto che sarebbe bello fare un bar a tema Oscar: Faffachan ha detto che la nostra beneamata è un fenomeno troppo di nicchia perché una cosa del genere possa funzionare.
In realtà, tutto è di nicchia se andiamo a vedere e un’idea simile sarebbe davvero bella, magari estendendo il discorso all’immaginario legato, dagli shojo al Settecento. Del resto, basta vedere il successo immenso che ha ottenuto Una Rosa a Torino in tutte le sue edizioni e a quanti entusiasmi suscito con video anche in fondo molto semplici in tema.
D’altro canto, il personaggio di Oscar è talmente iconico che per forza che catalizza l’attenzione e suscita passione e interesse, è raro trovare un’altra opera, un’altra eroina, un’altra storia d’amore di tale forza. Poi, certo, ci sono altre storie dell’immaginario che hanno un seguito più ampio, ma la quantità è importante ma anche la qualità e non sono pochi gli appassionati di Oscar.
In ogni caso, l’idea del bar è bella e sarebbe da valutare, ma quello che vorrei fare io è un Museo con annessa biblioteca su manga ed anime con Oscar come uno dei focus centrali. E chissà…





