Osamu Dezaki
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Auguri Alain!
Oggi, 8 dicembre, festa importante per i cattolici dedicata alla Madonna, è anche il compleanno, e sono ben 265, di Alain de Soissons, Soldato della Guardia, sottoposto di Oscar all’inizio decisamente ribelle, amico di André nell’anime, innamorato della sua comandante soprattutto nel manga, testimone per sempre del loro ricordo come compagni d’arme, innamorati e soldati.Un personaggio molto bello, che Riyoko Ikeda riprese anche nel manga Eroica destinandolo ad una fine tragica ed eroica mentre lotta contro i tiranni, mentre Osamu Dezaki scelse per lui un destino solitario a contatto con la vita che nasce dalla Terra e in ricordo di chi non c’è più. Mi è piaciuto anche come è stato valorizzato…
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Auguri a Osamu Dezaki, il regista di Oscar
Ero troppo impegnata con scazzi e mazzi e mi sono dimenticata di fare gli auguri l’altro ieri a Osamu Dezaki, nato il 18 novembre del 1943, il regista della seconda parte dell’anime TMS di Oscar, capace davvero di dare una svolta al tutto e di rendere immortale la storia e il personaggio, raccontando la nostra eroina in maniera unica.Io credo che esistano grandi artisti e maestri, a prescindere dal genere di nascita, e che se si sa narrare poco importa se si mettono in scena uomini o donne: lo spessore che il sensei Dezaki ha dato ad Oscar e ad André è unico, li ha resi ancora di più la…
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Quattro giorni in onore di André
Il 26 agosto è il compleanno di André, l’ eterno amore di Oscar e posso dire che si aprono oggi le danze in suo onore. André è l’ archetipo e il prototipo dell’ uomo ideale, lo adori da ragazzina, certo, ma da adulta lo ami ancora di più, perché capisci il suo valore. Un personaggio grande sotto tutti i punti di vista e grazie a Osamu Dezaki per averlo reso così indimenticabile e a Massimo Rossi per averci fatto sognare con lui.
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Luglio 2025: André sempre nei nostri cuori
A volte, il confine tra realtà e fantasia è molto labile, a volte i ricordi di altri diventano i nostri. Passano gli anni, si cresce e poi si invecchia, ma ci sono momenti che risuonano in noi per l’eternità: il 13 luglio del 1789, in una dimensione parallela alla nostra realtà, una donna unica, una leggenda, decideva per amore e per senso di giustizia, di unirsi al popolo di Parigi in rivolta contro cui era stato dato l’ordine di attaccare. Una battaglia per la libertà unica ed epica…. finché l’amore di questa donna, capace di far rabbrividire al confronto il Principe azzurro che per me non è mai esistito, meglio…
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14 anni senza il regista di Oscar
14 anni fa ci lasciava Osamu Dezaki, sommo regista di anime, con all’attivo tanti capolavori, tra cui primeggia la seconda parte dell’anime della nostra Oscar, dall’episodio 19 alla fine. All’epoca, non riuscì a salvare l’adattamento animato de La Rosa di Versailles dall’essere un flop, ma in seguito il suo talento e il suo apporto fu riconosciuto. Grazie a Dezaki, abbiamo avuto un André uomo ideale e eroe senza macchia e senza paura, un Alain indimenticabile e una Oscar unica, senza togliere NULLA al lavoro della sensei Ikeda, ma anche a quello di Tadao Nagahama e al remake. Per cui grazie sensei Dezaki, ovunque tu sia.
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Gli uomini e Oscar
Continuo a seguire le notizie sul remake che arrivano dal Giappone, ho trovato questo articolo in spagnolo che tocca alcuni argomenti interessanti e alcune criticità. Molto carino è il video sulle reazioni dei fan alla proiezione, e insomma si piange ma è giusto così. Una cosa non mi ha convinto: qualcuno ha detto che l’anime TMS aveva una prospettiva troppo maschile e che questo essendo stato fatto tutto o quasi da donne rispecchia meglio il personaggio. Allora, senza offesa per il lavoro di nessuno, ma trovo che certe affermazioni ultra femministe siano un po’ azzardate. Gli uomini sanno scrivere e parlare di donne, autori come Flaubert, Tolstoj, Pasternak, Defoe hanno…
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Auguri al sensei Dezaki e sempre grazie per Oscar
81 anni fa ad oggi nasceva Osamu Dezaki, prolifico regista di anime, con risultati sempre eccellenti, ma che ha dato senz’altro il meglio di se con Versailles no Bara, aka La Rosa di Versailles aka Lady Oscar. Effettivamente, senza togliere niente a tutti coloro che hanno contribuito a questo anime, a cominciare dalla sensei Ikeda, la sua mano felice alla regia e alla supervisione artistica ha dato un’impronta unica alla serie, rendendola indimenticabile. Per non parlare del lavoro svolto su alcuni personaggi, Oscar senz’altro, ma soprattutto André e Alain. Purtroppo Osamu Dezaki non è più con noi, è volato oltre il Mare delle Stelle nel 2011, ma, in fondo, è…
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Grazie ancora al sensei Dezaki per Oscar
Tredici anni fa ci lasciava Osamu Dezaki, sommo regista di anime, con interessi vasti e poliedrici, con tantissime opere al suo attivo, ma soprattutto al timone degli ultimi 21 episodi della nostra Oscar a cui ha dato un’aura di capolavoro.Già con Tadao Nagahama l’anime di Lady Oscar o se preferiamo Versailles no Bara si staccava nettamente dagli altri cartoni animati giapponesi che si erano visti, belli, nessuno lo nega, ma la nostra Rosa era qualcosa di diverso, merito ovviamente anche di Shingo Araki e Michi Himeno. Osamu Dezaki ha completato il quadro, rendendo perfetto il cambio della vicenda da fiaba a tragedia, ma senza sbavature, rendendo André l’eroe degli eroi…
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Auguri in ritardo ad Osamu Dezaki, regista di Oscar
Ieri mi sono fatta travolgere dall’entusiasmo per l’uscita del mio libro La mia vita con Lady Oscar ed ho dimenticato di fare gli auguri ad Osamu Dezaki, che avrebbe compiuto ottant’anni. Purtroppo, il sensei è volato oltre il mare delle stelle nel 2011, ma è sempre nei nostri cuori, anche perché sono ben pochi i registi di anime e non solo capaci di creare i mondi e le suggestioni che sapeva creare lui: personalmente, amo molto Tadao Nagahama con il suo taglio tra Dumas e Salgari, perfetto per la prima parte della storia di Oscar, ma con Dezaki siamo ad un altro livello. Ho avuto modo di vedere altre opere…
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I giorni di luglio: Addio André
Nel corso degli anni ho visto e letto tante storie, sotto vari formati, più o meno coinvolgenti e ben riuscite. In alcune di queste storie c’erano momenti tragici e toccanti, anche molto forti, ma nel mio cuore c’è una sola morte (anzi due…) che mi ha straziata davvero, ed è quella di André. André si presenta fin da subito come l’alter ego di Oscar, un uomo ideale sia quando si hanno tredici anni che quasi 55, premuroso, gentile, simpatico, sensibile, coraggioso, adorabile, passionale e anche decisamente gnocco, cosa che non guasta mai. Di André ci siamo innamorate tutte, mille volte meglio dei principi azzurri, pre e post era woke. Io…






















