Shingo Araki
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Oscar e la Giornata del Disegno
Oggi è anche la Giornata Mondiale del Disegno, un’occasione per celebrare anche Oscar, visto che i disegni sono fondamentali nella sua storia, dalle tavole della sensei Ikeda agli schizzi di Shingo Araki, dalle illustrazioni di Michi Himeno alle opere, a volte amatoriali a volte no, di noi fan. Ecco qualche suggestione in tema e disegnare, più o meno bene che uno lo faccia, è sempre un qualcosa che dà gioia, almeno a me la dà.
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Le altre Oscar: Maria Grazia Fleed
Siamo alle ultime battute mattutine della serie di Atlas Ufo Robot: Goldrake, che è semplicemente splendido guardare con micione Felix che mi fa le coccole addosso. L’ultima parte di questa serie mitica, che a qualsiasi età la si guardi ha sempre qualcosa da dire, è impreziosita dalla presenza ormai costante come disegnatore del grande Shingo Araki e vede diventare protagonista assoluta la sorella perduta e ritrovata del protagonista Actarus / Daisuke, la bellissima e vivace Maria Grazia Fleed o Maria Grace Fleed. Quando la incontriamo per la prima volta è un maschiaccio appassionata di moto, anche se molto femminile con gli splendidi occhi e capelli: ma quando scopre dal nonno adottivo…
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Auguri al sensei Araki!
E il primo dell’anno, come di consueto, si ricorda anche il compleanno di Shingo Araki, nato il 1 gennaio del 1939, un artista straordinario, capace di spargere bellezza ovunque arrivava. Sono tante le opere a cui ha dato il suo apporto incredibile, basti pensare agli episodi di Goldrake che ha curato, ancora splendidi oggi, ma certo con Oscar ha raggiunto una delle sue vette massime come artista, se non la sua vetta più alta. Per cui auguri sensei Araki, ovunque lei sia. Tanto la sua arte vivrà per sempre.
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14 anni senza Shingo Araki
Quattordici anni fa, un mese esatto prima del suo compleanno, ci lasciava Shingo Araki, uno dei più grandi artisti dell’animazione giapponese e mondiale, capace di portare nelle opere a cui ha lavorato, da Bia a Babil junior, da Goldrake a I cavalieri dello zodiaco, un’estetica del bello come pochi altri, un Botticelli o un Klimt degli anime, e no, non è un paragone blasfemo.Per noi fan di Oscar il sensei Araki è colui che ha reso per immagini su schermo la nostra storia del cuore, rendendo tutti o quasi i personaggi creature meravigliose di cui innamorarsi ancora e ancora, a cominciare dalla protagonista e dal suo André.Per questo motivo, non si può non ricordarlo ogni anno,…
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Oscar e André vs Actarus e Rubina
47 anni fa arrivava sui nostri teleschermi Atlas Ufo Robot Goldrake, l’inizio dell’invasione degli anime giapponesi che poi ci portò anche Oscar, oltre a tante altre serie e personaggi. Un qualcosa che ha davvero plasmato il nostro immaginario, fino ad oggi, ed è bello ogni anno pensare come eravamo e come siamo diventati. Dei legami tra Goldrake ed Oscar ho già parlato varie volte: l’apporto del grandissimo Shingo Araki nei disegni e nelle animazioni e i nostri mitici doppiatori impegnati in ruoli diversi nelle due serie. Ricordiamo Romano Malaspina, eroe per antonomasia come Actarus e poi sublime padre di Oscar, un personaggio che non riesci ad odiare e non solo…
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Gli uomini e Oscar
Continuo a seguire le notizie sul remake che arrivano dal Giappone, ho trovato questo articolo in spagnolo che tocca alcuni argomenti interessanti e alcune criticità. Molto carino è il video sulle reazioni dei fan alla proiezione, e insomma si piange ma è giusto così. Una cosa non mi ha convinto: qualcuno ha detto che l’anime TMS aveva una prospettiva troppo maschile e che questo essendo stato fatto tutto o quasi da donne rispecchia meglio il personaggio. Allora, senza offesa per il lavoro di nessuno, ma trovo che certe affermazioni ultra femministe siano un po’ azzardate. Gli uomini sanno scrivere e parlare di donne, autori come Flaubert, Tolstoj, Pasternak, Defoe hanno…
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Auguri e sempre grazie a Shingo Araki
Oggi il sensei Shingo Araki, uno dei massimi disegnatori degli anime, o se si preferisce character design, compie 86 anni: sono ormai diversi anni che è con noi solo in spirito, ma la sua arte vive per sempre, in tante opere indimenticabili, a cominciare, per quello che mi riguarda e senza togliere niente ad altre, da Lady Oscar. Il suo stile è inimitabile e ineguagliabile, me ne accorgo ogni giorno proprio in questo periodo, rivedendo Oscar, oggi c’era l’episodio della camicia strappata, quello in cui io non avrei mai lasciato uscire André dalla stanza… grazie anche a Shingo Araki.! Auguri e grazie sensei, ovunque tu sia ora!
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Tredici anni senza l’artista di Oscar
Tredici anni fa, il 1 dicembre 2011, ci lasciava Shingo Araki, disegnatore eccelso di tante serie anime, con una carriera che si era dipanata su più decenni, toccando tanti personaggi diventati di culto, da Goldrake a I cavalieri dello zodiaco. Una delle sue opere più riuscite, se non il suo capolavoro è e resta Versailles no Bara, Lady Oscar, e i suoi meravigliosi disegni diedero davvero un tocco di pura magia e una marcia in più a una storia già indimenticabile, insieme alla regia di Osamu Dezaki. Artisti come Shingo Araki sono unici e inarrivabili. Ricordiamo quest’altro anno senza di lui, la cui arte vivrà per sempre nella storia di…
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Oscar c’entra con Goldrake…
46 anni fa arrivava su Rai 2 il primo episodio di un cartone animato giapponese destinato davvero a cambiare l’immaginario: Atlas Ufo Robot Goldrake, purtroppo da tempo non più trasmesso sulle nostre reti, segnò una svolta definitiva nell’intrattenimento e nella fruizione delle storie dell’immaginario.Grazie a Goldrake, arrivarono poi tutte le altre serie animate, compresa la nostra Oscar, grazie a Goldrake oggi gli otaku sono una presenza costante anche a queste latitudini. I punti di contatto tra Oscar e Goldrake ci sono e giova sempre ripeterli: il grande Shingo Araki, con Michi Himeno, lavorò ad entrambe le serie e gli episodi del robottone con dietro la sua mano, anzi la loro…
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Gli altri ruoli di Oscar: Togenicia
In questi giorni si sono festeggiati i 45 anni in Giappone di un anime majokko oggi forse un po’ dimenticato, il fiabesco Lulù dei fiori, che andò a sostituire Candy nello stesso orario in patria e che da noi fu presentato lì per lì come il nuovo Candy.Uno dei punti di forza della serie era comunque la presenza ai disegni del grande Shingo Araki ed è questo che rende l’anime ancora interessante da essere visto oggi. In Italia, il doppiaggio fu curato dalla Citiemme di Isa Barzizza, con Laura Boccanera e Massimo Rossi come Lulù e Cieli, i due innamorati, e la nostra Cinzia nei panni vocali della perfida e…




























